in Lessons Learned

InnovAction Lab, la scelta migliore che potreste fare

Oggi si è tenuta la presentazione di InnovAction Lab 2013 alla LUISS Guido Carli. Ho preso la parola per raccontare la mia esperienza e ne ho approfittato per dare qualche consiglio agli studenti.

Ho scoperto InnovAction Lab (per gli amici InnLab) bazzicando fra Indigeni Digitali e Italian Startup Scene. Un giorno scopro che ci sarebbe stata la presentazione dell’edizione 2012 alla LUISS.

Vado e sento la presentazione di Augusto Coppola che raccontava di quanto fosse fico provare la via della startup e quanto fosse ancora più fico InnLab con il suo metodo K.I.T.A. Così invio il mio CV (rigorosamente in un formato che non fosse l’europass, mi raccomando) e dopo qualche settimana scopro di essere fra i 120 partecipanti all’edizione 2012.

Conosco subito Alessandro, Graziano e Elena e così nasce il nostro team. Rispetto ad altri team, abbiamo seguito un approccio particolare: normalmente gli altri si raccoglievano intorno a un’idea mentre noi cercavamo le persone con cui eravamo convinti di poter dare il meglio e a quel punto ci siamo spremuti le meningi per farci venire un’idea. È stata una scommessa rischiosa ma abbiamo avuto fortuna.

Dopo giorni di lunghe discussioni su Skype e Hangout arriviamo a un’idea. Non era una grande idea ma era sempre meglio di niente. Conosciamo il nostro mentor, Fabio Lalli, che ci aiuta a schiarirci le idee e a definirla. Arriviamo a quello che oggi è Flocker.

Durante InnovAction Lab tutti i team devono fare due pitch. Alla fine di ogni pitch tutti gli altri partecipanti possono fare qualsiasi tipo di critica alla tua presentazione e tu e il tuo team non potete rispondere. Si subisce in silenzio e si cerca di capire dove si è sbagliato.

Al primo prendiamo un bel po’ di legnate. Torniamo a casa a fare i compiti e al secondo va molto meglio. Abbastanza per andare alla finale nazionale dove ci piazziamo al quinto posto fra le otto startup in gara.

Mi sento di dare un consiglio a qualsiasi studente universitario, cioè candidarsi il prima possibile a InnovAction Lab.

Quando finirete gli studi e vi tufferete nel mondo del lavoro vi troverete a dover competere con centinaia di altri ragazzi come voi. L’unico modo che avrete per competere sarà differenziarvi e InnLab vi permette di farlo nel migliore dei modi.

Innanzitutto vi permette di sporcarvi le mani e rende credibili le boiate che si scrivono nei curriculum (lo fanno tutti è inutile che negate) in particolare, “esperienza di team working” e “attitudine al problem solving”.

Queste non sono competenze che potete maturare all’università: quando lavorate in team per una presentazione o un progetto universitario vi trovate a lavorare con altre tre o quattro persone che hanno praticamente la vostra stessa preparazione. Finisce sempre allo stesso modo: qualcuno nel team non fa la propria parte e gli altri si devono sobbarcare il suo lavoro. Lo potete fare perché avete tutti le stesse competenze. Siete intercambiabili.

Provate a scrivere il codice perché il vostro sviluppatore vi ha mollato o, se siete programmatori, provate a fare il lavoro di chi doveva fare le previsioni finanziarie e non le ha fatte. Questo è sperimentare davvero il lavoro in team e se riuscirete ad affrontare questi problemi, allora inizierete a sviluppare attitudine al problem solving.

Ci sono altri mille motivi per mandare le vostre candidature, ma le riservo per la prossima volta così non sono costretto a ripetermi ;-)

Se volete sapere cosa dovete fare per candidarvi date un’occhiata qui.

Il 27 marzo è vicino!

Sarai costretto ad uscire dalla tua comfort zone e cambiare il tuo punto di vista sul mondo. Non ti saranno risparmiate critiche feroci e a volte ti sarà difficile controllare le emozioni. Starai fianco a fianco con oltre 100 sconosciuti che concorreranno con te e che, estremo paradosso!, saranno l’unica cosa che potrà renderti forte. Infine per la prima volta nella tua vita realizzerai le tue idee e capirai quello che veramente sai fare e tutto, finalmente, avrà senso.

http://www.innovactionlab.org/index.php/labs-2/lazio-2012